Chi sono

Sono Gianbattista Gualeni e per lavoro mi occupo di visione industriale. Per intenderci non di video sorveglianza, non di automobili che si guidano da sole, non di robot autonomi, ma semplicemente di applicazioni in cui le telecamere controllano la qualità delle lavorazioni. Avete mai controllato la scadenza di un medicinale? Ecco quello è il classico esempio! Una telecamera fotografa la stampa, un software legge la data e la confronta con un parametro impostato. Oppure avete mai visto un braccio robotico (che non chiamerei robot, per rispetto ad Isaac Asimov…) che prende degli oggetti da un nastro trasportatore? Ecco quello è un altro esempio in cui una telecamera fotografa l’oggetto e un software elabora l’immagine, calcola le coordinate dell’oggetto e la sua rotazione e passa il tutto al robot che lo prende e mette in una scatola.

Un po’ per necessità un po’ per curiosità mi sono avvicinato all’ambiente di programmazione Qt (https://www.qt.io/) e da lì è nata una delle mie passioni: ovvero fare applicazioni con cui risolvere dei problemi specifici relativi al mio lavoro, sfruttando la potenza e l’efficienza di questo framework.

Partendo dalla mia esperienza di neofita (nabbo, direbbero i miei figli…) e cercando di aiutare altre persone come me, nel 2014 ho pubblicato Qt 5 Quanto Basta, il primo libro per imparare ad usare Qt, in italiano. Lo trovate su Amazon oppure in molte librerie, tra cui la Hoepli, a Milano.

Dal 2014 ho partecipato al Qt Day in qualità di speaker; trovate alcuni video qui a lato.

Perchè Qt?

Perché come racconto nel libro e come ho riassunto nel post iniziale (Qt è il futuro) credo fermamente che il framework sia fantastico e destinato a mostrare tutto il suo potenziale negli anni a venire.

L’aspetto che trovo più dirompente è il supporto multipiattaforma, il che si traduce nel fatto che qualsiasi piattaforma ci sarà tra 10 o 20 anni, sarà possibile ricompilare il progetto per questa piattaforma.

Se 20 anni vi sembra una sparata eccessiva, ebbene, in questi giorni sto aggiornando un progetto scritto in Visual Basic 6. Correva l’anno 1998; siamo nel 2019: sono 21 anni!

E non vi dico che capitomboli si debbono fare per installare l’ambiente su Windows 7! Ecco, fosse stato scritto in Qt, sono sicuro che adesso sarebbe una passeggiata migrarlo. Mentre invece un progetto scritto in VB6 non lo migri! Devi trovare il modo di supportarlo o di riscriverlo.

Vabbe lasciamo stare, anche perché nel 1996 VB6 era veramente cool e lo usavo anche io!