Il primo database

Che lo crediate o no, i database so qui per restare

Mentre preparavo la presentazione del QtDay 2019, stavo anche leggendo il libro 21 Lezioni per il XXI secolo di Yuval Noah Harari, che è sempre una fortissima fonte di ispirazione.

E pensavo, ma davvero, nel 2019, un talk sui database? Sono cose vecchie, me ne occupavo nel 1990, al tempo si parlava di Modello Entità Relazione e di Tuple, ora sono argomenti vecchi!

Vecchi, ma quanto vecchi?

E qui mi è venuto in mente un tema che avevo trovato in uno dei libri di Yuval Noah Harari, ovvero che l’invenzione della scrittura serviva essenzialmente per registrare il pagamento di tributi e imposte.

La storia in realtà è più complessa, e non credo ci sia stato un giorno in cui la scrittura è stata inventata, ma credo piuttosto ad un processo per fasi, partendo dalle prime incisioni rupestri fino ad arrivare alle tavolette di argilla. Se siete interessati, al solito Wikipedia offre molti spunti: https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_scrittura. E l’applicazione della scrittura è andata ben oltre la registrazione di entrate e uscite, arrivando a rendere immortali alcune opere dell’ingegno umano.

Ma l’idea che molti dei testi risalenti ai Sumeri, fossero in realtà delle registrazioni di transazioni, mi fece venire in mente questa slide per il QtDay, dove ho rappresentato una tavoletta di pietra risalente al 2500 A.C.

Durante il talk non ho avuto modo di approfondire l’argomento, ma vale la pena di entrare nel dettaglio.

La tavoletta appartiene alla collezione Schoyen, https://www.schoyencollection.com/23-religions/extinct-religions/23-1-sumerian/gift-adab-priestess-ms-3029 e rappresenta un elenco di donazioni fatte al potente dio Adab, in occasione della nomina della sacerdotessa suprema.

Questa immagine mi ha colpito perchè se guardiamo la tavoletta con le righe in verticale, fa venire in mente una tabella, un Excel diremmo oggi.

Se invece la giriamo e mettiamo le righe in orizzontale, come si vede in Wikipedia, mi ricorda gli esempi di database che si facevano con i primi computer, in cui il database aveva dei record a lunghezza fissa e veniva scritto in modo sequenziale su nastro magnetico.

Quindi se i database esistevano già nel 2500 a.C., vecchi o non vecchi, sono destinati a restare.

I database oggi

Se ci pensate oggi tutto funziona con un database, tutti i siti internet hanno un database, tutte le applicazioni hanno un database, anche per allenare l’intelligenza artificiale si usano database. Di fatto il testo che sto scrivendo viene salvato in un database, le banche non sono altro che enormi database.

Anzi si continua a ripetere che i dati saranno il petrolio dei prossimi anni, e chi potrà accedere ai dati potrà fare cose incredibili.

E dove li metti i dati? Non sulle tavolette di pietra, ma nei database.

Per oggi è tutto, vi aspetto la prossima settimana.

Autore: Gianbattista

Appassionato di tecnologia, sono l'autore di Qt5 Quanto Basta. Per lavoro mi occupo di elaborazione delle immagini per applicazioni industriali, ma nel tempo libero adoro creare applicazioni con Qt (www.qt.io)

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